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Attenzione alla truffa via Mail che simula ING: come riconoscerla e difendersi

Cosa sta succedendo

Negli ultimi giorni ING ha lanciato un avviso ufficiale: circolano email fraudolente che sembrano provenire da un indirizzo PEC legittimo, ossia ufficioreclami@pec.ing.

Il problema è ancora più grave perché questi messaggi non arrivano solo ai correntisti ING, ma anche a chi non è cliente della banca. È proprio questo l’aspetto che deve far scattare l’allarme: se ricevi una PEC da una banca di cui non sei cliente, si tratta certamente di un tentativo di phishing. È uno dei motivi che mi ha spinto a scrivere questo articolo è per informare come non colpiscono direttamente te, ma vanno a tentativi!


Come funziona la frode

  • L’email sembra arrivare dall’indirizzo ufficiale della banca.
  • Il messaggio contiene un link che invita ad aggiornare i dati o sbloccare il conto.
  • Il collegamento porta a un sito falso, che tenta di rubare credenziali e informazioni bancarie.

Ecco un esempio lampante di phishing:


Come difendersi

  • Non aprire link contenuti nelle email: ING non inserisce mai collegamenti diretti all’Area Riservata, né tramite PEC né tramite email tradizionali.
  • Verifica sempre il mittente e diffida di messaggi generici o dal tono allarmistico.
  • Ricorda, anche se l’indirizzo sembra corretto, può essere stato falsificato tramite spoofing una tecnica di aggiramento!
  • Anche se ti sembra un link famigliare c’è da prestar attenzione ai caratteri cirillici che potrebbero confondersi con i nostri.
  • Contatta ING solo tramite numeri ufficiali o l’app, mai rispondendo direttamente alla mail sospetta, quindi entra sempre dall’app o dal sito ufficiale.
  • Non utilizzare mai connessioni WI-FI pubbliche per utilizzare i tuoi servizi di qualsiasi tipo.
  • Attenzione alle chiamate, non vi chiederanno mai codici di accesso, password o PIN, diffidate attaccate e chiamate voi alla banca e/o servizio, questi sono attacchi mirati di vishing.

Un consiglio in più: proteggi la tua posta

  • Utilizza un’email dedicata esclusivamente alla gestione dei conti bancari, possibilmente anche se abbastanza estrema e non sempre funzionale e comoda, utilizzare dispositivi dedicati dal vostro solito smartphone, così da isolare le comunicazioni più sensibili.
  • Attiva sempre l’autenticazione a due fattori (2FA) sulla casella di posta.
  • Controlla periodicamente le attività di accesso alla tua email per intercettare eventuali anomalie.

Il quadro più ampio

Questi tentativi non riguardano solo ING: anche Mediolanum, Fineco, CheBanca! e Barclays sono state oggetto di truffe simili. La PEC non è stata violata e rimane una tecnologia sicura, ma i truffatori sfruttano il falsificare il mittente per ingannare gli utenti, cosi che quest’ultimi si fidano.


Regole d’oro per evitare truffe

Buone pratiche

  • Quando fai la ricerca web del portale ing controlla che è effettivamente quello e non entrare dai siti sponsorizzati.
  • Usare sempre canali ufficiali per comunicare con la banca.
  • Controllare bene il mittente e il contenuto dei messaggi.
  • Attivare strumenti di verifica, come aggirare l’email e accedere dall’app e sito web ufficiale.

Da evitare

  • Cliccare link contenuti nelle email.
  • Inserire credenziali o dati sensibili da un link.
  • Rispondere a messaggi con toni allarmistici o troppo generici.

Cosa fare se hai cliccato sul link

  • Non fornire ulteriori dati.
  • Cambia subito le credenziali dal sito ufficiale.
  • Contatta ING e ne caso hai subito truffe segnala alla Polizia Postale.
  • Controlla con attenzione i movimenti del conto.

Conclusione

Le email fraudolente che sfruttano falsi indirizzi PEC dimostrano che nessuno è immune, nemmeno chi non è cliente della banca. La miglior difesa rimane la consapevolezza: un’email dedicata per i servizi bancari, l’uso del doppio fattore di autenticazione e un po’ di diffidenza verso link sospetti ed utilizzare sempre le app e siti ufficiali perchè possono fare davvero la differenza.

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